Il mese di novembre in Toscana è sinonimo di San Martino, una ricorrenza che segna l’arrivo del vino novello, delle sagre dedicate alle castagne e dei mercatini tipici che animano i borghi storici. Conosciuta come “estate di San Martino”, questa fase dell’autunno porta giornate miti che favoriscono celebrazioni all’aperto, trasformando paesi e città in veri e propri teatri della convivialità. Tra gastronomia, folklore e artigianato, ogni località regala un’esperienza unica: dalle paste fatte a mano di Anghiari ai mercatini di Pietrasanta, dalle degustazioni di Montepulciano alle feste contadine di Civitella Paganico. Partecipare a queste manifestazioni significa immergersi nelle tradizioni più autentiche della Toscana, scoprendo sapori che si tramandano di generazione in generazione. In attesa del calendario ufficiale 2025/2026, i borghi si preparano ad accogliere visitatori da tutta Italia.
Il borgo medievale di Anghiari (AR) è celebre per la Festa dei Bringoli, che tradizionalmente si svolge nel secondo weekend di novembre. Questo evento rende omaggio a una pasta povera ma saporitissima, ottenuta da acqua e farina e servita con sughi di carne o funghi locali. Durante la manifestazione si può gustare un menù che comprende salsicce, brustichini, castagne e naturalmente il vino novello, accompagnato da musica, mercatini e spettacoli. La festa è un’occasione non solo per assaporare la cucina tipica, ma anche per scoprire le bellezze storiche di Anghiari, inserito tra i borghi più belli d’Italia. Al momento siamo in attesa del calendario 2025/2026.
Poco distante, a Pietrasanta (LU), città d’arte e sede di laboratori marmorei apprezzati a livello internazionale, si celebra la Fiera di San Martino, festa patronale che anima il centro storico con esposizioni, mercatini e il percorso enogastronomico “Sapori d’Autunno”. Qui si possono degustare specialità come la Marocca di Casola, un pane di castagne cotto a legna, e i salumi locali tra cui il celebre “Tizzone”. Non mancano le proposte dolci con stand dedicati alla cioccolata in tutte le sue forme. Anche per questo evento siamo in attesa delle date 2025/2026. Partecipare a queste due manifestazioni significa vivere l’autenticità di borghi toscani che, attraverso San Martino, celebrano il legame con le proprie radici.
San Martino è anche sinonimo di sapori raffinati e di esperienze enogastronomiche che vanno oltre la cucina contadina. A Prato torna la manifestazione “Un filo dolce”, dedicata alla pasticceria locale con show cooking e degustazioni di biscotti tradizionali. Gli amanti del tartufo trovano appuntamenti imperdibili: la Sagra del Tartufo Bianco a Scarperia (FI) e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso (SI). Questi eventi mettono in risalto il “diamante bianco” della gastronomia italiana e offrono la possibilità di acquistare prodotti locali direttamente dai tartufai. Al momento, anche per queste sagre, siamo in attesa del calendario 2025/2026.
A Montepulciano, patria del celebre Vino Nobile, le passate edizioni hanno visto degustazioni guidate al Museo Civico Pinacoteca Crociani e la rassegna Toscana Gustando, dedicata all’incontro tra cucina toscana ed emiliana. Oltre ai vini, protagonista assoluto è il centro storico rinascimentale, che diventa un palcoscenico a cielo aperto di stand, musica e percorsi culturali. In attesa delle nuove date 2025/2026, la città resta una delle mete più attrattive della Toscana autunnale. Tra dolci, tartufi e vino, San Martino si conferma come periodo ideale per scoprire le eccellenze enogastronomiche regionali.
Oltre al vino e al tartufo, San Martino in Toscana significa anche feste popolari e tradizioni rurali. A Civitella Paganico (GR) si celebra la storica Festa dell’Olio e del Vino Novello – Buco Unto, un appuntamento che unisce degustazioni, rievocazioni e mercatini in un’atmosfera autenticamente contadina. La festa rappresenta un viaggio nella memoria agricola del territorio e permette di assaporare olio nuovo, vino novello e prodotti tipici preparati dalle associazioni locali.
Le castagne sono invece protagoniste assolute in eventi come la Festa della Castagna di Cetica (Castel San Nicolò – AR) e la Sagra del Marrone Santafiorese (Santa Fiora – GR), entrambe molto radicate nella tradizione e capaci di richiamare turisti da tutta la Toscana. In attesa del calendario 2025/2026, queste manifestazioni restano un punto fermo per chi ama i frutti dell’autunno e l’atmosfera delle sagre di paese.
Infine, a Calenzano (FI), nel parco del castello medievale, si svolge il caratteristico Mercato dell’Antiquariato e cose varie, che accompagna i visitatori tra banchi di oggetti vintage, artigianato e stand gastronomici con caldarroste (“bruciate”) e bruschette (“fett’unte”). Un modo per concludere la giornata all’insegna della convivialità. Anche in questo caso, siamo in attesa delle conferme ufficiali per il 2025/2026.